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Modern Italy
Journal of Modern Italian Studies
RIVISTA DI STUDI ITALIANI
Anno XXIII , n° 2, Dicembre 2005 ( Contributi ) pag. 80-83

IL RUOLO DELLA POESIA? DARE EMOZIONI.
INTERVISTA AD ALBERTO BEVILACQUA
RENZO RICCHI
Firenze
Abstract:
Non v'è dubbio che il grosso pubblico conosca Alberto Bevilacqua in quanto romanziere. Eppure fin dagli inizi del suo
lavoro creativo egli si è raccontato anche in poesia. La sua prima raccolta, L'amicizia perduta, è del 1961. Da allora i libri di versi si sono succeduti con matura regolarità e oggi possiamo dire che la poesia e la narrativa sono due momenti della sua espressività che trovano unità nel tessuto profondo del suo io. A mio avviso, comunque, negli ultimi anni, l'esigenza del dire in versi è diventata più pressante, in lui, direi
più necessaria, forse più aderente alla maturazione della sua personalità più lontana e segreta, più drammatica, più tormentata, più bisognosa di confessione. E questo ha avuto un effetto anche "quantitativo". Tra il 2002 e il 2008 sono usciti ben cinque libri di poesie sue: Piccole questioni di eternità (2002), Legami di sangue (2003), Tu che mi ascolti. Poesie alla madre (2005), Le poesie (un'antologia, 2007), Duetto per voce sola (2008).

Parole chiave:
Romanzo, poesia, Majakowski, Pasolini, rondismo, sperimentalismo.
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